La storia

Nel primo decennio di vita (anni ’80) la cooperativa “Il Sogno di una Cosa” si è impegnata nella deospedalizzazione dei pazienti provenienti dai reparti dell’ex Ospedale Psichiatrico di Collegno.

L’inizio dell’attività lavorativa, nel dicembre del 1983, coincise infatti con la nascita e lo sviluppo del “Progetto Handicappati”, ideato e coordinato dal professor Agostino Pirella dell’U.S.S.L. 24 di Collegno (attuale A.S.L. TO3), allievo e collaboratore di Franco Basaglia. In quegli anni realizzammo sul territorio comunità alloggio, gruppi appartamento, servizi di autonomia, centri diurni, servizi progettati per favorire il superamento dell’ex O.P. e consentire agli ex degenti disabili di essere accolti in un clima familiare e di “normalità”.

In pochi anni, grazie alla legge Basaglia del 1978, riuscimmo così a portare fuori dall’area ex ospedaliera di Collegno tutti gli ospiti che ci erano stati affidati e a ridare loro una dignità, una casa, un contesto sociale, un territorio in cui vivere.

Terminato questo progetto, la cooperativa aderì ad altre sfide, iniziammo a partecipare a procedure negoziali e a gare d’appalto per gestire nuovi servizi, non solo più a Collegno, ma anche a Torino e in Valle di Susa e a proporre progetti nuovi, anche tramite l’acquisto e la ristrutturazione di immobili per la realizzazione di servizi residenziali e diurni.

Arrivando a oggi, la cooperativa si è ingrandita e attualmente gestisce complessivamente 13 servizi, rimanendo però comunque una cooperativa di dimensione media.

In particolare ora la cooperativa gestisce servizi, rivolti a persone disabili, in due diversi poli territoriali:

* il polo di Torino e dell’hinterland torinese, con la gestione della Comunità Alloggio “Il Bardo” di Nichelino (servizio che gestiamo sin dal 1985), dei Gruppi Appartamento di Corso Duca degli Abruzzi (“Duca’s“), Via Andrea Doria (“Quelli della Doria“) e Corso Racconigi (“La Casa del 6“), dei Servizi Autonomia “Duca’s” e “Peano” e dei Centri Diurni “Il Puzzle” di Torino e “Clorofilla” di Collegno;

* il polo della Valle di Susa, con la gestione del C.S.T. “Filarete”, della R.A.F. “Maisonetta”, del C.A.D. “Per Filo e per Segno” di Sant’Antonino di Susa, e del C.S.T. “Il Filo d’Arianna” di Coldimosso (Susa), oltre che del “C.I.T“.

Siamo diventati sicuramente anche più professionali, pur senza perdere la nostra identità valoriale, convinti che per perseguire una mission ci vogliono degli operatori preparati e formati. Ci siamo inoltre strutturati maggiormente dal punto di vista organizzativo, mantenendo comunque una grande attenzione alla qualità dei servizi, garantendo a ogni socio la possibilità di partecipare alla vita associativa della cooperativa e di contribuire allo sviluppo di nuove idee e progetti, tenendo sempre in considerazione il principio della “intergenerazionalità”. La capacità cioè di una generazione di cooperatori di lasciare il proprio patrimonio, non solo materiale ma anche progettuale e spirituale, alle generazioni che poi verranno.

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