I CARE VALSUSA

 

Maggior Sostenitore

 

Il progetto “I Care Valsusa” è stato selezionato nell’ambito del bando inTreCCCi 2017 della Compagnia di San Paolo, ottenendo un finanziamento per la realizzazione delle attività nel 2018 ed un secondo per la prosecuzione dello stesso per l’anno 2019/2020

La filosofia alla base del progetto, rivolto a persone con disabilità (da ora in poi p.c.d.), alle loro famiglie ed alla comunità, si fonda sulla visione delle p.c.d. e dei servizi che se ne occupano come risorsa, come soggetti attivi, partecipi e generativi all’interno della comunità, in un’ottica di scambio.

Il progetto è realizzato sul territorio della Valle di Susa dalla Cooperativa Il Sogno Di Una Cosa, ente capofila del progetto, in collaborazione con il consorzio Con.I.S.A. Valle di Susa, con l’ASL TO3, con i Comuni di Bussoleno, di San Giorio di Susa e di Avigliana, con la Cooperativa Il Riccio, la Cooperativa “Biosfera” e l’Associazione “Rondò di bimbi”.

Destinatari:

  • Persone con disabilità,  10 esterni (non inseriti cioè al momento alcun servizio diurno o residenziale),  gli ospiti del CST “Il Filo di Arianna” di Coldimosso e quelli del CAD “Per Filo e per Segno” di S. Antonino di Susa.
  • Familiari e caregiver delle p.c.d. che frequentano i servizi della Coop. Il Sogno di Una Cosa, della Coop. “Biosfera” e dell’Associazione “Rondò di Bimbi”.
  • Aziende, esercizi commerciali, realtà agricole, Enti pubblici ed associazioni della Valle di Susa.
  • Cittadinanza di Coldimosso (Susa), dei Comuni di Susa, San Giorio, Bussoleno, S. Antonino di Susa, Avigliana.

Finalità:

La finalità centrale del progetto è quella di promuovere la trasformazione dei centri diurni in Servizi Diurni Territoriali (SDT), centri servizi che operino per e con il territorio e che, oltre ad elaborare risposte innovative, efficaci e sostenibili per i bisogni e per i desideri delle p.c.d. e delle loro famiglie, acquisiscano un ruolo “trasformativo”, divenendo promotore di un processo virtuoso finalizzato allo sviluppo locale.

Obiettivi specifici

  1. INCLUSIONE: accrescere qualitativamente e quantitativamente l’inclusione delle p.c.d. coinvolte, attraverso progetti che si basano sulla visione delle p.c.d. e dei servizi che se ne occupano come “risorse per la comunità”, innescando così un processo di trasformazione della comunità stessa, affinchè divenga sempre più una comunità “operosa”, coesa e inclusiva.
  2. DOMICILIARITA’: sostenere più adeguatamente la domiciliarità delle p.c.d., promuovendo da un lato nuovi stimoli per innalzare il livello di capacità rispetto al processo di adultità, autonomia e autodeterminazione; dall’altro lato realizzando un lavoro organico con le famiglie e i caregivers, al fine sia di offrire ascolto, orientamento e supporto, sia di avviare un lavoro di co-progettazione, anche sul tema del “durante e dopo di noi”.

AZIONI DEL PROGETTO

1. SVILUPPO DEI CANTIERI PER L’INCLUSIONE TERRITORIALE (C.I.T.)

I Cantieri per l’Inclusione Territoriale (C.I.T.) sono “microservizi” per persone con con disabilità (p.c.d.) intellettiva lieve o media ubicati in strutture destinate a servizi  pubblici “non dedicati” alla disabilità, come bibliotechecentri polivalenti, centri giovanili  o per anziani ecc..

Attualmente sono attivi 3 C.I.T., ubicati nelle biblioteche di Bussoleno (che coinvolge 13 p.c.d.) , S.Giorio (9 p.c.d.) e Avigliana (7 p.c.d.).

La Mission dei C.I.T. è realizzare progetti di impegno civico a favore della cittadinanza, in un’ottica che mira a promuovere le persone con disabilità (e i servizi che se ne occupano) come risorse per la Comunità.

Esempi di Attività di Impegno Civico:

    • Apertura della biblioteca civica al pubblico in orari in cui sarebbe chiusa;
    • Laboratori didattici, di lettura e di cineforum, presso la scuola primaria, la biblioteca civica e il Liceo “Norberto Rosa”di Bussoleno;
    • Gestione di postazioni di book-crossing presenti nei Comuni coinvolti;
    • Servizio di consegna a domicilio di libri alle persone anziane;
    • Gestione delle bacheche di comunicazione comunali;
    • Organizzazione del concorso fotografico “Dietro l’obiettivo” a S.Giorio;
    • Partecipazione all’attività “Puliamo il mondo”, in collaborazione con Legambiente;
    • Collaborazione all’apertura e alla gestione del nuovo “Museo Etnografico”, sulla vita dei contadini in montagna, in un locale ristrutturato nel centro di San Giorio;
    • Gestione di un’area verde dedicata a un “Percorso delle piante aromatiche” a S.Giorio;
    • Riallestimento della biblioteca situata presso la Scuola Primaria “G. Rodari” di Sant’Ambrogio;
    • Aiuto nel riordino della mensa del medesimo istituto;
    • Attività di cura degli spazi verdi e arredi urbani comunali;
    • Collaborazione nell’organizzazione di eventi con il gruppo Scout di Bussoleno;
    • Servizio di volantinaggio a sostegno degli eventi organizzati dalle associazioni comunali;
    • Aiuto nella gestione degli spazi della Società Bocciofila “Favro Paris” di Bussoleno;
    • Attività in collaborazione con il gruppo A.I.B. di Bussoleno;
    • Progetti di valorizzazione delle biografie degli anziani residenti a Bussoleno e ad Avigliana, attraverso pubblicazioni e video, nel contesto delle biblioteche comunali.

2. SERVIZIO APERTO AL TERRITORIO

Offerta di attività e servizi rivolti alla cittadinanza da parte dei Centri Diurni per p.c.d., affinché tali presidi vengano percepiti e vissuti come risorsa fruibile da una più ampia porzione di comunità.

In particolare:

  • Progetto “Hero”, in collaborazione con l’A.S.L. TO 3, per offrire la possibilità di effettuare prenotazioni, esami, visite specialistiche e ritiro referti, presso i C.D. (al posto di recarsi al C.U.P.), in un’ottica di maggior prossimità dei servizi territoriali.
  • Progetto Prevenzione Salute, a cura dell’infermiere del servizio, per offrire l’opportunità ai cittadini di effettuare alcuni controlli gratuiti (misurazione parametri vitali, glicemia, colesterolo, trigliceridi, peso ponderale, etc.); in collaborazione con l’A.S.L. TO 3 e il Comune di Bussoleno, decentramento attività di prelievi ambulatoriali per i cittadini presso la sede AVIS sita nello stesso.
  • Realizzazione presso il C.D. di Coldimosso del “Giardino dei piccoli frutti e piante aromatiche”, in collaborazione con i cittadini della borgata. Dopo averlo allestito, il giardino diventerà un luogo di incontro e di attività condivise di coltivazione e trasformazione dei suoi prodotti, insieme alla cittadinanza.
  • Organizzazione di attività d’animazione e culturali, rivolte alle p.c.d., alle famiglie e alla cittadinanza.
  • Laboratori (cartonage e creta) aperti al territorio svolti presso i centri diurni.
  • Offerta dei locali dei C.D. per ospitare feste, eventi organizzati dal Comune o attività organizzate direttamente da cittadini e/o associazioni del territorio.

3. LAVORO DI COMUNITÀ   

Coinvolgimento attivo della comunità della Valle di Susa nel progetto, attraverso:

  • Creazione di una “Rete di Aziende solidali”, in collaborazione con il Con.I.S.A. ; una rete di aziende che promuove i valori cardine del progetto come l’inclusione e l’adultità, che in prospettiva sono disponibili ad accogliere le p.c.d. e in generale persone in condizione di fragilità per progetti quali P.A.S.S., tirocini, etc..
  • Patti con le realtà del territorio, formalizzazione delle collaborazioni proposte ai Comuni, alle scuole e ad altri enti pubblici, ai privati e alle associazioni del territorio, attraverso un accordo scritto chiamato appunto “Patto di territorio”, in cui sia esplicitato: l’oggetto, la durata e i reciproci ruoli nel rapporto di collaborazione.
  • Creazione di un gruppo di tre volontari, a sostegno delle attività del progetto.

4. TRAINING DELLE 3 A: “Adultità, Autonomia e Autodeterminazione” Percorso finalizzato alla promozione dell’adultità, dell’autonomia e dell’autodeterminazione delle p.c.d., nell’ottica del sostegno all’attuale domiciliarità e allo sviluppo di progetti per il futuro. In particolare: Laboratorio “Traning delle 3 A”, 5 incontri di tre ore e mezzo ciascuno, attuati in collaborazione con l’A.P.S. “Rondò di Bimbi” e finalizzati alla realizzazione di esperienze pratiche sull’utilizzo dei trasporti pubblici, sull’uso del denaro e sull’orientamento spazio-temporale, oltre che all’apprendimento e al confronto tra pari sulla base delle esperienze dell’”abitare” e della “vita operosa” in essere.

  • Progetto “Ciao Dormo Fuori”, organizzazione di 2 uscite sulle 24 ore fuori porta (dal venerdì pomeriggio al sabato pomeriggio), con ospitalità in strutture ricettive, finalizzate alla sperimentazione pratica delle autonomie legate alla vita adulta.  Progetto di Cohousing “Quartopiano”, organizzazione di 12 esperienze di Cohousing (in coppia) rivolte a un gruppo di max 6 p.c.d. che hanno frequentato il laboratorio “Trainig delle tre A” lo scorso anno ed hanno le attitudini e le abilità necessarie. Tale attività si svolgerà presso l’appartamento della Cooperativa sito a Torino, in Corso Racconigi n. 88, dove attualmente abitano 3 giovani studenti/lavoratrici.
  • Workshop sul territorio, organizzazione di 16 incontri teorico/pratici di mezza giornata, in collaborazione con esercizi commerciali, aziende e realtà agricole del territorio.

5. PROGETTO “LA BUSSOLA”

Ascolto, supporto, orientamento e co-progettazione con le famiglie e i caregivers. Il Progetto si rivolge ad un bacino di 100 famiglie e caregivers (assistenti familiari e affidatari). A quelle già coinvolte nel progetto lo scorso anno si aggiungeranno quelle provenienti dai servizi della Cooperativa Sociale “Biosfera” e dall’Associazione “Rondò di Bimbi”. “La Bussola” si articola in due diverse attività, ambedue finalizzate all’ascolto, al supporto, all’orientamento rispetto alle possibilità che offre il territorio e alla co-progettazione:

  • Incontri di confronto con le singole famiglie, organizzati in base alla necessità;
  • 8 incontri di gruppo condotti da formatori e da operatori della cooperativa e di “Rondò di Bimbi”.

Queste attività saranno funzionali a dar vita ad un rapporto di fiducia e di collaborazione tra le famiglie, e tra esse e i servizi, al fine di creare i presupposti per la co-progettazione del “durante e dopo di noi”.

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE

Per garantire l’efficacia e la replicabilità delle attività previste dal progetto, la Cooperativa ha attivato un percorso di valutazione a cura del Dipartimento di Psicologia Sociale e di Comunità dell’Università degli Studi di Torino.

La valutazione si basa sulla rilevazione della situazione iniziale e finale rispetto agli OUTCOME relativi alle p.c.d. destinatarie, alle famiglie e alla comunità per poter operare un confronto e far emergere cambiamenti riconducibili alla realizzazione del progetto. Per rendere possibile il confronto con i dati raccolti nella prima annualità, sono utilizzati i medesimi strumenti (eventualmente rimodulati in base a nuove specificità del progetto) di tipo sia qualitativo sia quantitativo:

  • Focus group con le p.c.d. destinatarie;
  • Rappresentazione delle reti sociali delle p.c.d. destinatarie;
  • Focus group con le famiglie destinatarie;
  • Rappresentazione delle reti sociali delle famiglie destinatarie;
  • Questionari costruiti con scale tratte dalla letteratura scientifica di riferimento alle famiglie destinatarie;
  • Questionari costruiti con scale tratte dalla letteratura scientifica di riferimento alla comunità del territorio interessato dal progetto;
  • Interviste a eventuali testimoni privilegiati.

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