IO ABITO

E’ un progetto ideato e realizzato dalla nostra cooperativa in collaborazione con diverse associazioni ed enti torinesi e con i servizi socio-assistenziali del Comune di Torino, con il contributo della “Compagnia di San Paolo”, attraverso il bando “IntreCCCi”.san-paolo

La filosofia alla base del progetto Io AbiTO, rivolto a persone con disabilità intellettiva e alle loro famiglie, si fonda sulla visione delle persone disabili e dei servizi che se ne occupano come portatori di una “istanza di cittadinanza”, come soggetti attivi, partecipi e generativi di nuove risorse all’interno della comunità, in un’ottica di scambio. Motore del progetto sarà il centro diurno “Il Puzzle”, sito nel quartiere San Salvario.

Prevede la realizzazione di tre principali azioni, a loro volta suddivise in sotto-azioni specifiche:

SPAZIO DOMICILIARITA’ DISABILI

Il diritto alla domiciliarità discende dai primi articoli della Costituzione, ma non sempre di fatto è esigibile, spesso in presenza di contingenze sfavorevoli la risposta residenziale continua a essere la scelta più praticata, una scelta non sempre rispettosa della volontà della persona. Occorre quindi rafforzare la rete di supporto, affinché la persona disabile possa continuare ad abitare in casa sua, in un luogo dotato di senso, un luogo in cui possa meglio riconoscersi e sentirsi incluso nella comunità in cui vive abitualmente.

La proposta è quella di attivare all’interno del centro diurno uno spazio di:

* ascolto, informazione, incontri di orientamento e consulenza gratuiti;

* offerta di consulenze specialistiche, prestazioni a domicilio e/o trasporto-accompagnamento per visite o pratiche burocratiche ecc., a un costo calmierato.

SCUOLA PER L’AUTONOMIA

La Scuola per l’Autonomia consiste in un percorso formativo di gruppo finalizzato allo sviluppo delle diverse autonomie e alla massima indipendenza possibile. Tale scuola intende trasmettere alle persone coinvolte le capacità e le conoscenze necessarie per affrontare la vita di tutti i giorni, per sperimentare le proprie potenzialità, per definire meglio i propri limiti e per darsi uno stile di vita per quanto possibile autonomo e consono alle proprie esigenze. Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di attività legate al tema dell’occupazione, intesa non solamente da punto di vista prettamente lavorativo, attraverso esperienze di tirocinio e/o di volontariato, in collaborazione con le realtà produttive e dando vita a iniziative congiunte con le numerose realtà associative del quartiere di San Salvario di Torino. Verrà coinvolto infine un gruppo di studenti dell’Università di Torino, per la realizzazione di un “cohousing” tra studenti e disabili.

LA RETE DI INDRA

E’ un’iniziativa proposta dal centro diurno “Il Puzzle” già nei due anni scorsi, quale percorso di formazione e sostegno ai caregivers. L’azione Rete di Indra si realizza attraverso:

* un laboratorio di co-progettazione con le famiglie;

* tre incontri pubblici finalizzati a informare e sensibilizzare i caregivers e i cittadini rispetto alle tematiche del progetto.

Le attività del progetto sono un primo passo verso la realizzazione di una più ampia strategia progettuale, da realizzarsi nei prossimi anni, finalizzata a creare i presupposti perché almeno alcuni dei disabili coinvolti possano in futuro vivere autonomamente, da soli o in piccolo gruppo, nella loro nuova domiciliarità.

Saranno partners del progetto:

* L’Associazione di Promozione Sociale “LA BOTTEGA DEL POSSIBILE” ;

* La DIREZIONE POLITICHE SOCIALI E RAPPORTI CON LE AZIENDE SANITARIE del COMUNE di TORINO e le CIRCOSCRIZIONI 1 e 8;

* La S.F.E.P. (Scuola Formazione Educazione Permanente, già Scuola Formazione Educatori Professionali);

* L’Associazione G.G.L. (Gruppo Genitori per il diritto al Lavoro delle persone con handicap intellettivo);

* La CASA del QUARTIERE di San Salvario;

* La Chiesa del SACRO CUORE DI GESU’;

* La PASTORALE UNIVERSITARIA dell’Arcidiocesi di Torino;

* L’ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI “100 BOTTEGHE SOTTO LE STELLE” di Via Nizza;

* L’Associazione di Promozione Sociale “RADIOOHM”.

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