LEAVING THE NEST

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ABSTRACT

Young disabled people (aged 20 to 30) coming from three different countries, will work 
together by distance and in presence, being active in a non formal learning path based 
on different key competences necessaries for the independent life. 
It will be a peer exchange of knowledge and abilities necessaries for the independent 
life. The young will involve daily their peers in experimenting different activities 
as the use of the new technologies (cellular phone, web, internet) in order to find 
useful information for the daily life; the ability to plan a town road map; 
the ability to orient themselves in a foreign city; 
the ability to move around with the public transportation; the abilities for a healthy
 nutrition, cooking, shopping for cooking; 
money management and house management; ability to speech in a different language:
 knowledge of basic terms useful for the daily life in a foreign country
 (Italian, English and French).

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Watch a video: “Erasmus +, Leaving the Nest”

 

Per una persona con disabilità mentale in età giovanile non è semplice far quelle esperienze che le permettono di diventare adulta, di maturare le competenze e le autonomie necessarie per vivere la propria vita nel modo più indipendente possibile. I giovani con disabilità sono spesso vittime di un atteggiamento “iperprotettivo” da parte dei famigliari e della scuola, giustificato solo parzialmente dalle loro difficoltà cognitive, relazionali o motorie, con la conseguenza che si riducono le occasioni di sperimentazione delle autonomie e si viene ad innescare una sorta di “circolo vizioso” della sfiducia, che porta a sviluppare i loro potenziali in maniera limitata.

 

Il progetto di scambio internazionale “Lasciare il nido” (Leaving the Nest) nasce nel solco di queste riflessioni, con l’intento di realizzare un’esperienza significativa nel percorso verso l’adultità.

In particolare gli obiettivi del progetto in relazione con gli obiettivi Erasmus sono:

  • accrescere le autonomie e le capacità funzionali e relazionali di tutti i giovani coinvolti, attraverso un percorso finalizzato all’apprendimento non formale e informale basato sul protagonismo di giovani coinvolti;
  • favorire lo scambio tra giovani e l’inclusione sociale
  • migliorare la sicurezza di sè e la propria autostima;
  • migliorare la consapevolezza di sé e del mondo che li circonda, la capacità di parlare e relazionarsi con lingue diverse dalla propria;
  • facilitare il passaggio verso la vita indipendente;
  • rafforzare le capacità delle organizzazioni partner e dei loro educatori di lavorare in contesto internazionale anche tramite una fattiva collaborazione e scambio di buone pratiche e metodologie applicate;
  • creare e mettere alla prova tramite il progetto una rete europea stabile di collaborazione sulle tematiche trattate.

Ente ospitante e capofila del progetto:

Cooperativa Sociale Il Sogno di una Cosa ONLUS, Collegno (TO), 9 giovani coinvolti (8 con disabilità lieve o medio lieve e 1 con minori opportunità) con 4 accompagnatori.

Enti ospitanti:

The Cedar Foundation O.N.G., Sofia, Bulgaria, 7 giovani coinvolti (tutti con disabilità lieve o media ) con 4 accompagnatori.

Association FenêtreS, Charbonnières les Bains, Lione, Francia, 6 giovani coinvolti (5 con disabilità lieve e 1 con minori opportunità) con 4 accompagnatori.

 

Visita preparatoria:

Incontro tra alcuni rappresentanti dei tre partners finalizzato alla preparazione dello scambio vero e proprio.

 

Attività preparatorie, Attivazione del gruppo:

Sono le attività che ogni partner ha svolto nel suo paese, propedeutiche al momento di incontro e di scambio. Ogni partner ha organizzato alcuni incontri finalizzati con i giovani partecipanti, finalizzati all’apprendimento e allo scambio sulle tematiche affrontate dal progetto: autonomie domestiche, cucina e alimentazione, utilizzo delle tecnologie di base (cellulare, internet e computer), autonomie pedonali, autonomie legate alla gestione del denaro, autonomie integranti come l’utilizzo dei servizi pubblici della propria città, orientamento spaziale all’interno del proprio territorio.

 

Attività di Scambio – Scambio di conoscenze e abilità tra pari:

mira all’acquisizione e/o l’incremento di conoscenze e competenze legate al tema delle autonomie.

A Torino, dal 13 al 20 giugno 2017, i tre gruppi di giovani, insieme agli accompagnatori,  hanno preso parte a un’esperienza formativa condivisa sul tema delle autonomie, attraverso un percorso basato sull’apprendimento “non formale e informale” finalizzato a migliorare la consapevolezza di sé e del mondo che li circonda, in un clima di amicizia e di scambio tra pari.

 

Le tematiche dello scambio sono state:

  • orientamento spaziale e autonomie pedonali, utilizzo delle tecnologie;
  • alimentazione e cucina, condivisione dei piatti tipici nazionali e regionali;
  • autonomie domestiche e gestione della casa;
  • consapevolezza dell’identità personale e del rapporto con gli altri.

Per ognuna di queste tematiche ci sono stati momenti di discussione e confronto in gruppo, all’interno di un’aula offertaci dall’agenzia formativa SFEP di Torino (partner del progetto anche per il monitoraggio e la valutazione), ma anche e soprattutto momenti di sperimentazione pratica in locali interni e sul territorio.

 

Conclusioni

Il progetto, sulla base dei rimandi dei partecipanti a voce e dei questionari di valutazione, può dirsi pienamente riuscito, andando anche oltre le nostre più rosee aspettative.

I giovani coinvolti hanno potuto mettersi in gioco in un contesto “tra pari”, sperimentando al contempo la dimensione dell’essere “cittadini europei”, elementi che hanno contribuito notevolmente alla crescita della loro autostima e sicurezza personale.

Inoltre il confronto con approcci e politiche diverse rispetto all’autonomia delle persone con disabilità è stato davvero molto arricchente per tutte e tre le organizzazioni coinvolte, confronto grazie al quale sono nate nuove idee e progetti che auspichiamo si possano sviluppare in futuro.

 

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Leggi l’articolo anche sulla rivista “Scambi di Prospettive”

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